LO SAPEVI CHE...?

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Anche la farina può provocare un’esplosione.
Sì, proprio la farina che utilizziamo ogni giorno.

Quando una sostanza combustibile come la farina è finemente dispersa nell’aria, può formare una miscela potenzialmente pericolosa. Se questa nube di polvere incontra una sorgente di innesco — anche minima, come una scintilla, una superficie surriscaldata o l’elettricità statica — può generarsi una combustione rapidissima e violenta. In un ambiente confinato, i gas prodotti dalla combustione non hanno tempo di espandersi liberamente e questo genera un improvviso aumento di pressione, che dà vita all’esplosione.

Questo tipo di rischio rientra nelle cosiddette atmosfere esplosive (ATEX) e riguarda molte polveri combustibili, non solo quelle industriali: zuccheri, amidi, cacao e altre sostanze organiche possono comportarsi allo stesso modo.

Per questo, nella prevenzione del rischio esplosivo, è fondamentale:

  • evitare accumuli e dispersioni di polveri
  • controllare le possibili fonti di innesco
  • valutare correttamente il rischio ATEX
  • adottare misure tecniche e organizzative adeguate

 

Perché il rischio esplosivo a volte si nasconde dove meno ce lo aspettiamo.